Subterraneans

   Alcune note:

   Per anni, in parallelo alla mia attività musicale nelle bands che ho formato e delle quali ho fatto parte, ho mantenuto un dialogo con me stesso producendo musica da solo e per me solo; una sorta di "musica privata" che non era mai apparsa in superficie. Ciò che di lei è rimasto è raccolto in due momenti: "The Room" - 1984/1988 e "Solo Works" 1996/1999.

   Comporre ed eseguire musica in solo porta ad una impossibile fuga da se stessi e, contemporaneamente, alla possibilità di libera esplorazione, senza che esistano contrappesi.

   Il vero "scavare" dentro se stessi (Digya), senza paura. 

   Subterraneans è una selezione di registrazioni raccolte tra il 1999 ed il 2002; vorrebbe essere il segno di uno spazio abitato da musica che dia suono all'emotività più intima, sotterranea.



   L'idea di Subterraneans è nata da due pezzi: Su Me e Gio's Lake.
   Questi due pezzi, registrati "d'urgenza" su un semplice registratore a cassette durante un inverno lacustre, non sono stati mai "toccati"; quello che si ascolta sul cd è quanto registrato senza sovraincisioni od editing.

   Hanno rappresentato la definitiva chiamata al progetto che mi avrebbe subito dopo visto abbandonare l'attività musicale in bands per concentrarmi sulla "mia" musica.

   Un importante incontro, dal quale scaturì l'energia necessaria per dare forza a questa idea, fù quello con Roberto Zorzi, intorno al 1999.
   Dopo avere ascoltato quelli che sarebbero stati i primi due brani a comporre Subterraneans, Roberto mi espose e mise in contatto con la scena dell'improvvisazione inglese ed americana.

   Questo contatto fù fondamentale come presa di coscienza della mia identità musicale. L'improvvisazione (che in molto casi diventa "concettuale", presentando così gli aspetti positivi e negativi delle estremizzazioni) non è per me un credo o un metodo, ma un mezzo esplorativo e, spesso, una atmosfera espressiva. Il contatto con alcuni dei più rilevanti e fondamentali musicisti dell'improvvisazione è stato sopratutto una grande e stimolante esperienza umana e fonte di un impulso creativo che non fece altro che dare più forza a ciò che facevo già da anni.



   Da allora il mio tempo si è dedicato alla composizione e registrazione di brani in solo, alcuni dei quali pubblicati nei Cd collettivi Philter Phrenzy, Locations ed Ambitative, altri inseriti in Subterraneans. 

   Sempre di più questo cd era destinato a diventare un segno di inizio, che forse per molto tempo non avrebbe visto chiudersi l'anello di un divenire che si stava presentando sempre più ampio nelle possibilità: la lavorazione di Subterraneans mi aveva messo in contatto con musicisti estremamente "intensi"; l'ascolto di alcuni brani del cd, prima della sua pubblicazione, mi aveva avvicinato persone come Markus Stockhausen, Fabrizio Ottaviucci, Steve Lawson, Claude Voit....

   Subterraneans acquista ancor più significato per il fatto che molti progetti legati a queste persone sono nati durante la sua gestazione. 

   Progetti che mi nutrono di energia e di stimoli, ai quali dedicherò il mio tempo futuro, senza mai abbandonare la creazione di musica in solo.

   Ma questi progetti non saranno contrapposti allo spirito con il quale compongo e suono da solo; lo conterranno, essendo tutti basati su una forte sensibilità musicale ed umana.


Alcuni commenti ricevuti:  

Il Cd è acquistabile on line, ai seguenti links:  


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